Verso un Grande 2012. Energia, impegno, creatività per Catania.
Il 2011 è stato quello che volevamo ardentemente che fosse.
Ci siamo salutati, prima del 2011, dandoci un obiettivo. Un’idea di crescita precisa: dare vita a Grandi eventi politici senza retrocedere di un passo rispetto alle attività cui ci siamo affezionati. Che erano diventate per tanti appuntamento fisso. Lo storico cineforum, Tempi Democratici (il più longevo foglio di informazione dei Giovani Democratici).
Avevamo scelto le tematiche, consapevoli del fatto che l’agenda chi oggi ha ventanni la deve imporre, non può farsela dettare dai giornali scritti da chi non ci conosce e non è interessato a conoscerci.
Credere in una generazione significa renderla protagonista. Buttare giù due righe sulla nostra generazione e sulla sua voglia di protagonismo non è difficile. Ci siamo chiesti come fare a calare le parole giù dal cielo. La risposta è venuta da sola: il microfono diamolo ai ragazzi. Ai giovani catanesi che i problemi e le speranze le affrontano nel loro impegno quotidiano. In politica? Non solo. Anche nella loro vita imprenditoriale, associativa e personale.
Abbiamo scelto quindi di concentrare i nostri sforzi prima sulla green economy con “Alternativi&Rinnovabili“. Ne abbiamo parlato dopo aver profuso un grande impegno in Città per Battere il Quorum e Vincere il Referendum. E di green economy ci hanno parlato due relatori poco più che ventenni. Un giovane imprenditore del settore del fotovoltaico e una giovane ricercatrice nel ramo delle energie alternative. Hanno parlato loro. E ci hanno insegnato come le parole e le idee di chi fa politica debbano camminare sulle gambe di giovani che investono il loro futuro su un settore in cui credono.
Abbiamo scelto di parlare di “Diritto ad Amare” concentrando i nostri sforzi su una grande proposta di civiltà: il registro delle unioni civili a Catania. Una grande manifestazione. Una sala piena di giovani interessati al diritto di tutti a stringersi forte e starsi accanto, convinti del fatto che le istituzioni debbano incoraggiare le persone a stare unite, non giudicare e distinguere le unioni tra quelle buone e quelle cattive. Anche qui, l’abbiamo fatto con un pezzetto di coraggio in più: chiedendo l’opinione di giovani che si interessano al tema col loro impegno nell’associazionismo, nella politica giovanile (con il Resp. Nazionale Diritti Civili dei Giovani Democratici), nelle istituzioni catanesi. Anche qui, di avere quel coraggio, di portare qui in Sicilia temi e facce nuove, ne è valsa la pena.
Accanto a questi due grandi eventi, un doveroso pomeriggio dedicato ai 150 anni d’Italia, con un giovane ricercatore universitario catanese impegnato a raccontarci la storia che ha portato la nascita di un grande Paese. E in mezzo, tantissimo impegno per rendere più forti i Giovani Democratici, con dedizione, impegno, enorme e decisiva partecipazione a tutta l’attività cui i GD hanno dato vita, in un rinnovato contesto provinciale e in giro per l’Italia, convinti di poter dare il nostro contributo alla crescita dei Giovani Democratici ad ogni livello, nella provincia di Catania ogni giorno (a partire dal partecipatissimo primo Campeggio provinciale dei GD) come alla festa nazionale dei Giovani Democratici di Torino, partecipando direttamente al dibattito con l’on. Paola Concia sulle Unioni Civili, intervenendo in Piazza Università al Costituzione Day.
Il 2011 è stato anche e soprattutto l’anno del coraggio delle Donne Italiane. A parte la retorica, le uniche davvero in grado di rendere la loro indignazione forza decisiva per il cambiamento dell’Italia. Le Giovani Democratiche e i Giovani Democratici si sono messi al servizio di questo coraggio, contribuendo in modo decisivo alla grande iniziativa di civiltà “Se non ora Quando?” di Catania. Migliaia di donne catanesi insieme in un grande flash mob per urlare la loro indignazione verso un Paese che rischiava di dimenticarsi del proprio stesso cuore pulsante, rappresentato dalle donne e dal loro impegno.
Il 2011 è stato tutto questo, senza dimenticare il lato divertente della politica. Senza non si va da nessuna parte. Per questo al Cineforum (rinnovato ed in Lingua originale, in aperta polemica con l’abolizione del Learn by Movies da parte dell’ateneo di Catania), a Tempi democratici, alle attività culturali cui abbiamo sempre dedicato parte del nostro tempo, abbiamo voluto aggiungere due impegni settimanali. La nostra nuova domenica tra giochi&musica ed “E’ la stampa bellezza”, rassegna stampa radiofonica in salsa arancione interamente gestita dai Giovani Democratici della città di Catania.
E senza dimenticarsi di dare una mano a qualcuno, siano le vittime dimenticate dell’alluvione a Giampilieri o la giovane Laura Salafia, vittima di una città in cui è pericoloso anche darsi un esame. Perché dedicare una porzione del proprio impegno a dare una mano tangibile a qualcuno non è confondere il proprio compito con quello di altri. Ma è interpretare appieno i proprio compiti. I compiti di chi si vuole occupare di migliorare la vita di una comunità e di ogni singola persona che ne fa parte. In silenzio, con sobrietà e concretezza.
Un 2011 lunghissimo. Pieno di iniziative ed esperienze e con al centro, come sempre, un grande progetto per Catania. Che parta dall’agenda della nostra generazione e dalla voglia di mettere in vetrina il Talento dei Giovani Catanesi. Un 2011 che non sarebbe potuto essere tanto grande, lungo ed entusiasmante senza l’impegno, la generosità, la viscerale voglia di Catania di tutti i Giovani Democratici e di tutti i Giovani Catanesi che in quest’anno ci hanno sostenuti, aiutati, semplicemente seguiti o anche criticati, aiutandoci a crescere e ad essere più forti, più bravi, più attenti ad una grande Città che merita un grande impegno.
Al 2012 ci affacciamo con nuove idee e con il contributo di tante, tantissime nuove persone che si sono aggiunte all’impegno di chi c’è da sempre. Al 2012 ci affacciamo con lo stimolo di una grande fase di confronto, da affrontare con l’entusiasmo di chi in questa casa vuole viverci a lungo, mettendoci tutto il proprio impegno e la forza delle proprie idee, la propria convinzione e le proprie ambizioni, che sono il pane di ogni grande progetto collettivo. E al 2012 ci affacciamo con alcune idee già pronte e con la stella polare della creatività. Anche per questo immaginiamo una nuova iniziativa che metta al centro il talento dei giovani artisti catanesi. Una grande iniziativa sul lavoro giovanile che intrecci storie catanesi di giovani che fanno impresa o che mettono la loro professionalità al servizio delle imprese. E la prima, grande battaglia cominciata già nelle ultime settimane del nostro 2011: la battaglia per dare anche ai Nuovi Italiani il diritto di essere tali. Con lo stesso orgoglio che abbiamo noi, sapendo di essere un grande Paese, coraggioso e accogliente.
Il nostro 2012 comincerà da qui e da una Catania che si risveglia e inizia a tirare fuori dall’armadio l’abito buono.
Noi, dal canto nostro, continuiamo a mettercela tutta. Perché Catania, in attesa che diventi il nostro Futuro, è già il nostro Presente.
Un Grande Duemiladodici, di energia, impegno, creatività.
Livio Gigliuto, Segretario dei Giovani Democratici della città di Catania





