Giovani Democratici aderiscono a “L’Italia sono anch’io”
I Giovani Democratici di Catania hanno deciso di aderire alla campagna “L’ITALIA SONO ANCH’IO”. Lo hanno fatto perché ritengono necessario porre l’accento su un tema particolarmente importante per il nostro paese, in cui il tasso di immigrazione cresce esponenzialmente e su cui la legislazione vigente risulta inadatta. Concedere la cittadinanza italiana ai nati in Italia da genitori immigrati e dare la possibilità di votare alle elezioni amministrative è indispensabile e prioritario per un Paese democratico e multietnico come l’ Italia.
Le percentuali di immigrati, molti dei quali minorenni e nati in Italia (864.000 in totale), sono sempre più elevate. Essi oltre a svolgere in molti casi professioni che gli italiani non sono più disposti a svolgere permettendo la sopravvivenza di molti settori economici, sono fondamentali per la crescita demografica del Paese.
Per noi l’immigrazione non è un fenomeno dannoso e da evitare ma, al contrario, una grande risorsa su cui investire per la crescita economica e non solo.
Consideriamo, dunque, anti democratico non concedere la cittadinanza, con i diritti che ne conseguono, ai tanti immigrati che contribuiscono in maniera tanto rilevante allo sviluppo dell’Italia. Sviluppo quindi anche culturale, concedendo una possibilità di modernizzazione al paese.
È impensabile che le scuole italiane siano sempre più popolate da alunni stranieri cui non è riconosciuto il sacrosanto diritto di potersi dire cittadini italiani.
Molti figli di immigrati nati in Italia non conoscono nemmeno il paese di origine e non ne possiedono pienamente la cultura; si trovano invece a condividere la cultura italiana sviluppando un senso di appartenenza e di identità. Si tratta di migliaia di bambini e ragazzi che si sentono italiani ma che nessuno, a partite dallo Stato, riconosce come tali.
Il mancato riconoscimento della cittadinanza non farebbe altro che accrescere l’isolamento sociale con conseguenze su questioni pubbliche quali istruzione e cure sanitarie.
Il Partito Democratico e la campagna che i Giovani Democratici hanno deciso di sostenere propongono una modifica della Legge 5 febbraio 1992, n.91, che per lo straniero nato in Italia prevede la possibilità di ottenimento della cittadinanza al raggiungimento della maggiore età. Si ritiene che tale norma sia ostile, nei confronti dei minori straieri e produttrice di diseguaglianza sociale e politica; essa oltre a prevedere un’attesa di diciotto anni per l’acquisizione della cittadinanza, richiede dei requisiti per l’ottenimento, tra cui il pagamento di un contributo di 200 euro che per molte famiglie di immigrati risulta insostenibile.
Un’altra questione che allontana l’Italia dall’essere un’effettiva democrazia inclusiva è la partecipazione politica degli immigrati presenti sul nostro territorio attraverso la possibilità di votare alle elezioni amministrative; riteniamo, infatti, indispensabile permettere a milioni di persone che incidono alla crescita del paese, di influire sulle decisioni politiche di cui anche loro sono destinatari.
Attraverso il diritto di voto sarà possibile accrescere il senso di appartenenza di tutti i nuovi italiani alla vita politica e sociale del paese, diminuendo le differenze ed eliminando le diseguaglianze.
Infine riteniamo importante sottolineare che la concessione di questi importanti diritti è un punto su cui il resto dell’ Europa ha già legiferato in maniera molto più flessibile ed egualitaria rispetto all’ Italia.
Guardare all’ Europa è indispensabile ed inevitabile per qualunque Paese voglia farne effettivamente parte.
Abbiamo già iniziato a raccogliere le firme per questa importante campagna di Cività e Modernizzazione.
Continueremo a farlo in queste settimane.
Ornella Occhipinti
Giovani Democratici della Città di Catania





